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Novant'anni di storia

1923 - 2013

Nel 2013 cadono i 90 anni di storia del Cattolica Calcio, un traguardo importante per una società arrivata negli anni '80 al professionismo e da sempre tra le protagoniste dei campionati regionali.

Festeggia il novantenario del Cattolica Calcio assieme a noi!

STORIA DEL CATTOLICA CALCIO PDF Stampa E-mail

Il calcio a Cattolica dalle origini al secondo dopoguerra

di SILVIO BARTOLINI


Nel 1921, dopo la prima guerra mondiale, si hanno le prime testimonianze del calcio a Cattolica; sino ad allora i ragazzi, che in gran parte studiavano nei collegi, giocavano per passatempo a livello dilettantistico.
Si fa risalire a quell’anno l’origine del calcio perchè sorge a Cattolica la prima vera società polisportiva con tanto di tessere per i soci e di sede sociale ubicata in Via Garibaldi dove, pochi anni dopo, si installò la segheria Ottaviani.
Portava il nome di società sportiva Robur e tra i nomi più in vista e più attivi ricordo Andrea Francolini, Ezio Lugli (un farmacista modenese alle dipendenze del dottor Ballotta) e i fratelli Chelotti.
La polisportiva Robur praticò diversi sport, come il ciclismo, il podismo, la ginnastica, e anche il calcio; sempre per la mancanza di un campo regolamentare il calcio era "costretto" per i ragazzi al ruolo di gioco da cortile; gli appassionati di questo sport si allenavano sotto la guida di Ercolani (titolare di una tipografia a Cattolica).
Nel 1925 si formò una squadretta composta in prevalenza da giovani operai e qualche studente che si allenava sulla spiaggia alla foce del Vivare (e Guazz, il Guazzo); a questa formazione si aggregò anche Giorgio Calbi, appena rientrato dal servizio militare dopo aver svolto attività calcistica a Roma nel FC Roman. Con il suo arrivo i ragazzi cominciarono un po' a ‘inquadrarsi’ e Giorgio Calbi diventò, diciamo così, il ‘trascinatore’ di tutti questi giovani giocatori cattolichini.

Giorgio Calbi propose magliette del colore della Roma (giallo-rosso, che in seguito furono i colori del Cattolica), pantaloncini bianchi all’inglese che coprivano il ginocchio, scarpe da football, calzettoni in sintonia con la maglietta, mentre sino ad allora si giocava con indumenti occasionali, come scarpe da militare del tempo della guerra; così in breve tempo tutti indossarono maglie adeguate ad una "squadra" e a un "gruppo"; Calbi diede una svolta decisiva con questa innovazione e sanò molta confusione e disorganizzazione conseguente alla situazione dell’immediato dopoguerra.

Di lì a poco la società cominciò a crescere con calciatori come Giuseppe Molari Pimpi, Coppola, Della Biancia Pap, Lino Pritelli, Pronti, Leardo Leardini, Santolini, Bruno Ubalducci, Giacomo Bianchi, Rino De Nicolò, Mario Paolucci, Romolo Verni, Mario Casicci.
Con questa formazione la squadra fu invitata ad una gara amichevole allo Stadio di Riccione contro la società sportiva Biagio Nazzaro. Questo incontro fu il primo derby calcistico fra le due città (Cattolica e Riccione).
Per la trasferta non vennero utilizzati i lussuosi pullman di oggi, ma umilissime biciclette, e neppure una a testa, tanto che alcuni dovettero ospitare un compagno sulla canna e si può immaginare come fossero tutti riscaldati dopo aver pedalato per 10 km! A piedi, lungo i sentieri che fiancheggiavano la linea ferroviaria, erano seguiti da uno stuolo di tifosi capitanati da Gaetani Ghitèn.

Le nostre partite interne venivano giocate sul piazzale del Kursaal che era tutto libero; delle porte di fortuna venivano erette davanti alla gelateria ‘Pimpi’ e alla scalinata del Kursaal; grave inconveniente era quello del terreno tutto cosparso di breccino sul quale i giocatori lasciavano ad ogni caduta brandelli di pelle. C’era molta partecipazione di pubblico, trattenuto ai margini del ‘campo’ da corde tese fra gli alberi. Qui si disputavano partite contro il Riccione, Morciano, Santarcangelo, San Giovanni, Gradara e squadre minori di Rimini e Pesaro non­ché squadre della provincia di Forlì, come Civitella di Romagna ecc.

Nel 1928 con la presidenza di Giulio Cerri che si mostrò un valente organizzatore ed innovativo nelle proposte, nacque la Robur calcio, che inizialmente giocò qualche partita nel campo di piazzale Kursaal per poi trasferirsi nel campo De Nicolò davanti al Municipio.
Nel 1928 infatti e precisamente nell’agosto fu inaugurata la Fontana delle Sirene di Casalini e per l’occasione furono asfaltate sia la piazza che le strade limi­trofe che prima di allora erano bianche, come la Piazza Nettuno.

La Robur aveva pantaloncini bianchi, calzettoni azzurri e maglia azzurra di un azzurro (diciamo così) cupo, con al collo tanti passantini con ‘palline’ di lana che ne regolavano la chiusura; all’interno della squadra cambiarono i giocatori e la Robur fu attiva sino al 1934-35.
Poi per qualche anno non si ebbe più niente, erano rimasti a giocare nel campetto De Nicolò ancora quei ragazzi come Agostino Morosini Titi, Angelo Gaudenzi Mandulena, Everardo Romani Luigi Melchionni Bigiola e qualche altro. Nel 1937-38 arrivò a Cattolica la fabbrica conserviera Ampelea ubicata nell’angolo tra via Rossini e via Volta. La fabbrica aveva sede a Trieste ed era già sponsor di squadre di calcio a Pola e nella città d’origine, per le quali provvedeva alla fornitura di magliette e indumenti per il gioco: lo stesso fece per il nostro Cattolica Calcio, che riorganizzandosi iniziò a disputare partite extracomunali.

Io, nel 1938 ero militare e ricordo che Angelo Gaudenzi Mandulena mi spediva regolarmente i ritagli dei giornali che parlavano degli incontri, con i nomi dei calciatori, le partite disputate e quel po’ di cronaca che gravitava attorno al mondo del calcio.
La squadra fu attiva sul campo delle Navi sino al 1942 quando, a causa del conflit­to mondiale, anche questa pratica sportiva si dovette arrestare. Capitavano anche giocatori che venivano da fuori, cioè da Pesaro, Rimini, Santarcangelo. Tra questi ricordo Enea Colonna che era fidanzato con una ragazza di Cattolica. Va ricordato che attorno al 1945 si disputarono diverse partite di calcio contro le truppe alleate inglesi che con i loro mezzi si adoperarono per realizzare un campo da gioco più efficiente di fronte alla casa Magi Masòn (in Via Costa) e per sistemare il campo Salmaso in via del Prete.
Partecipavano alle partite calciatori famosi come Diotallevi e il nostro Serafino Romani Nino, che militavano nei professionisti.

Squadra Robur, 1928 (vol.2 41/18)

La prima vera squadra ufficiale di Cattolica, la Robur, ha disputato il primo derby con il Riccione. Gli incontri casalinghi erano giocati nel campo De Nicolò (davanti al Municipio). Corsi e ricorsi storici: molti giocatori portavano una vistosa bandana come fanno i ragazzi e i campioni di oggi. I pantaloncini erano lunghi all’inglese, anche questi sono tornati di moda! Nella formazione il secondo da destra in piedi è Giorgio Calbi, trascinatore allora e presidente a lungo poi del Cattolica Calcio. A lui è stato intitolato lo stadio attuale di Cattolica.

 

 

 

1945-1954: gli anni della Polisportiva

Nel 1945, finita la guerra, ripresero i cam­pionati e il Cattolica con la nuova deno­minazione Polisportiva partecipò a quel­lo di 1a divisione. Si giocava al campo Salmaso in Via del Prete (zona chiesa dei frati). Facevano parte di quella squa­dra il già citato Mandulena, Ricciati, Gegio Francolini, Vito Pensalfini, Mazzoni, Franco Franchini (che giocherà poi nel Parma in serie B), Titi Morosini, Cino Ubalducci, Carloni: tutti cattolichini. Indimenticabile la partita col Cesenatico. Il Cattolica a dodici minuti dalla fine per­deva 4 a 0. Vinse 5 - 4 con una rimonta incredibile.

Dal 1947 - ’48 si tornò a giocare al cam­po delle Navi. Il campionato era sempre quello della 1a divisione. Nel 1949 c’era­no solo due cattolichini in campo: la veloce ala destra Del Duca (al fiurèr) e Alfio Gattoni, un grande campione prematura­mente scomparso. Quella squadra con tanti pesaresi e un paio di militari era molto forte. La migliore del periodo.

Nel 1951 - ’52 la squadra con giocatori del calibro di Birello, Boyer e Modulo (militari che giocavano in serie superiori) capitanata dal grande Gattoni, vinse il campionato e fu promossa in promozio­ne. Ma non c’erano i mezzi per compete­re con Riccione, Rimini e Cesena e la squadra retrocesse subito (famosa la scon­fitta interna col Cesena per 1 - 7; tutti i goal nel secondo tempo).
In quel periodo si misero in evidenza Roberto Fabbri e soprattutto Antonio Lazzari Ciabàsc che, capocannoniere con 33 reti, fu poi ceduto alla Rimini Calcio. Poi dopo la retrocessione si ebbe un lento declino, fino al 1954 quando la Polisportiva Cat­tolica si sciolse. Il Ministero degli Esteri che controllava Le Navi non concesse più il campo. (G. CALBI)
Silvio Bartolini ricorda che si disputò una partita memorabile con il S. Mauro, a metà degli anni '50, che finì in baruffa e con l’in­vasione del campo di Cattolica: i motivi del contendere a dire il vero erano più politici che sportivi, erano anni ancora caldi per le passioni ideologiche e soprattutto per i ‘la­sciti’ della guerra, fatti di incomprensioni e rivalità tra gruppi politici.




I nuovi pilastri, 20 settembre 1955 (foto 5 vol 3 61/14)

Capitan Antonio Zaccagni con Guido Calbi nella Folgore (la squadra dei ‘frati’). I due giovani percorreranno assieme tutta la trafila dalle giovanili a/la prima squadra. Saranno le ‘bandiere’ del nuovo Cattolica.

 

Il Cattolica Calcio nell’amarcord

di GUIDO CALBI

Nel 1954/’55 presso le parrocchie di San Pio V (preti) e Sant’Antonio (frati) ven­gono fondate due nuove squadre di cal­cio: Superga e Folgore. Entrambe parte­cipano ai campionati giovanili di C.S.I (Centro Sportivo Italiano) e Lega. Nel 1955 giocano nel campo Navi, poi dal ’56 il Superga si trasferisce nella vicina San Giovanni in Marignano, la Folgore nel campetto attiguo alla chiesa in via Del Prete. Dirigenti fondatori del Superga sono stati Adelio Ercoles (ideatore), Montanari Tucci, Albino Maffi, Giancarlo De Nicolò, Marcello Morosini, Fabio Morsiani. Essi fanno capo al parroco, il bonario Don Angelo Romagnoli (che chiude un occhio se i ragazzi vanno al campo anzichè alla messa). Nella Fol­gore ci sono Lino Bertozzi (il notissimo Colonna) presidente e factotum, Rober­to Fabbri, Guerrino Signorini e il tifosissimo Padre Giuseppe.
Il Superga (il nome è stato scelto in onore dei caduti del grande Torino) veste una casacca bianca con riga diagonale rossa. La Folgore maglia azzurra con bordi bian­chi o gialla con bordi blu.
Tra i due gruppi c’è grande rivalità, goliardica tra giocatori, meno... fra diri­genti e preti. I derby sono giocoforza, infuocati! In campo, botte da orbi. Al bar prima e dopo le partite discussioni e in­vettive. Ma entrambe le squadre si fanno onore.
Nel 1956 il Superga vince il campionato Zonale Juniores della Lega. La Folgore quello Provinciale Allievi.
Nel 1957 - ’58 le due società, convinte a fatica dai vecchi dirigenti della Polisportiva (Francolini, Staccoli, Silvio Bartolini) si fondono e nasce il nuovo Cattolica che prende il nome di Football Club.
Fanno parte della dirigenza, assieme ai vecchi già citati, tutti quelli di Superga e Folgore; a far da Presidente, super partes, viene chiamato Giorgio Calbi: ini­zia il nuovo corso.
La squadra è allenata da Giorky, un un­gherese trapiantato a Cattolica. Parteci­pa al campionato di 2a Categoria (ex 1a Divisione), ma non essendoci ancora a Cattolica un campo di calcio, è costretta a giocare le gare casalinghe in campo neu­tro, a Riccione, Morciano, Miramare e Rimini.
Ciò nonostante ottiene un 6° posto fi­nale di tutto rispetto. I giocatori sono ex Folgore: Zaccagni, Fabbri Mario, Calbi Guido, Masi, Donati, Galli, Ticchi; ex Superga: Vannucci, Ronci, Galluzzi, Calbi Aldo, Cervesi, Mancini, Leonardi, ed ex Cattolica: Fabbri Roberto, Lorenzi, Frontini, Lino Franchini Limòn portiere. Nella stagione successiva 1958/’59 con i rinforzi dei veterani Del Duca e Lazzari, il Cattolica arriva 3° e viene promosso. Nel 1959 - ’60 (si gioca nel nuovo Stadio Comunale inaugurato ufficialmente con una partita contro i tedeschi del Wacker­Munchen), il Cattolica partecipa dunque al campionato di promozione. Allo zoc­colo duro della squadra (Ronci, Cervesi, Zaccagni, Calbi, Masi, Mancini) si aggiungono le nuove leve: Gattoni, Parma e Franca, il portiere Valeriani di Rimini e i militari Zamprogno e soprattutto Maffi di stanza a Miramare.
Con Renzi allenatore (un gradito ritorno il suo) ottiene un onorevole 4° posto. Dopo un 1960 - ’61 di transizione, dal 1961 - ’62 la Società comincia a coltivare ambizioni maggiori. Arrivano giocatori semi professionisti come Panzieri da Pesaro, Gabellini da Fano, Fava e Perfet­ti da Rimini. Si impone il giovane Andreatini.
L’allenatore è Serafino Romani Nino, gloria locale per avere giocato - primo nella nostra storia - ad arrivare in serie A (Modena).

Ma la stagione trionfale è quella 1962/’63. L’allenatore è Pattini ex portiere di Par­ma, Catania e Rimini. Vengono ingaggia­ti i difensori Bertoni (Rimini) e Clementoni (Pesaro), il portiere Bettancini (Cervia) ed il centrocampista Pozzi (Rimini).
Lo squadrone giallorosso formato dun­que da: 1) Bettancini, 2) Andratini, 3) Clementoni, 4) Calbi, 5) Bertoni, 6) Fran­ca (Cervesi), 7) Perfetti, 8) Pozzi, 9) Gabellini, 10) Fava (Masi), 11) Zaccagni (Fava), vince il campionato con un fenomenale più cinque in media inglese, ma batte di un solo punto un forte Riccione.
Ma per salire in serie D bisogna vincere gli spareggi con Vignola e Ostiglia. Il Cat­tolica, in un torrido 14 luglio, con pubbli­co record, perde in casa con l’Ostiglia.
Poi oltre al danno la beffa. A tavolino vie­ne promosso in D, il Riccione 2° classifi­cato. Lo scandalo finisce sui giornali!
Ma il Cattolica si rifà l’anno dopo (1963/ ’64). Arriva 2° dietro il Lugo, ma sale finalmente di categoria (con ripescaggio estivo).

Nel 1964 - ’65 il Cattolica Football Club per la prima volta nella sua lunga storia, gioca tra i semi-professionisti il campio­nato di serie D. La squadra è indebolita dalle partenze di Perfetti, Fava, Bertoni, Clementoni, e Pozzi, promosso allenato­re (nessuno credeva più al tavolino).
L'inizio è difficile ma poi ai giovani esordienti Masini, Galli, Leardini, De Carolis, ed ai “vecchi” rimasti, vengono dati rinforzi. Arrivano Ceschi, Pesaresi e Protti del Rimini, il portiere Ottavianelli del Pesaro e l’anziano ma validissimo Miserocchi dell' Ancona.
E anche Pozzi l’allenatore torna in cam­po. Il girone di ritorno è formidabile. A quattro giornate dalla fine il Cattolica è 6° in classifica con 29 punti: la salvezza sembra raggiunta, ma una serie incredibi­le di risultati finali nelle altre gare e le quattro sconfitte consecutive, condanna­no il Cattolica allo spareggio contro il Cervia. Si gioca ad Arezzo. La partita è drammatica: prima 1 - 0 per noi poi 1 - 3 per loro, poi a dieci minuti dalla fine 3 -3 e a tempo scaduto 3 - 4. Il Cattolica in­giustamente retrocede in promozione.
Il sottoscritto che, radiocronista improv­visato, racconta via telefono, la partita da Arezzo... chiude ammutolito il collega­mento.
La folla radunata in piazza Mercato se ne va delusa! Il viaggio di ritorno di gioca­tori e tifosi... un funerale. E’ la fine di un sogno.

 


Cattolica, 15 giugno 1939 (vol.2 41/6)

Fotoricordo al Campo della Colonia marina Le Navi. Da sinistra: Lucio Rossi, Ottavio Ricciati, Angelo Gaudenzi Mandulèna, Agostino Morosini Titi, Bertoni, Valli (di Ravenna)

80 anni di calcio a Cattolica

di VINCENZO CECCHI

1923 nascita della polisportiva Robur, prima società con tre sezioni: ginnastica, ciclismo, calcio
1925 si forma la squadra che si allenava alla foce del fosso Vivare (Uvèr)
1926 su invito della Polisportiva ‘Biagio Nazzaro’ di Riccione si disputò il primo derby calcistico a Riccione. Sino al 1929 si disputano partite amatoriali presso il piazzale Kursaal.
1929/1934 inizio dell’attività calcistica ai tornei provinciali; si gioca nei campi De Nicolò, allenatore Sassatelli; presi­dente è Giulio Cerri.
1934/36 attività sospesa per cause belliche (guerra di Eritrea).
1937 si ricostruisce la società quasi com­pletamente dispersa durante il periodo bellico
1937/38 la squadra partecipa ai campionati emiliano-romagnoli in 1a divisione

1938/42 si gioca al campo Le Navi (la colonia marina Figli degli Italiani all’este­ro); sponsor è l’Ampelea di Trieste
1942/44 l’attività è sospesa a causa della Guerra
1944/46 incontri con rappresentativa de­gli ‘alleati’ presso il campo Mason di via A.Costa
1946/47 campionato 1a divisione presso il campo Salmaso di Via del Prete
1947/48 campionato 1a divisione pres­so il campo Le Navi; allenatore Renzi
1947/1953 campionato 1a divisione pres­so il campo Le Navi; allenatore Renzi
1954 nella primavera la squadra del cal­cio di Cattolica si scioglie. Il campo Le navi non è più fruibile per mancata con­cessione del Sottosegretario agli Esteri Lupis, nell’ottobre nasce la Polisportiva Superga squadra del primo campionato C.S.I. Presidente Albino Maffi
1955 nel gennaio nasce la Folgore squa­dra dei ‘frati’ (poiché legata alla Parroc­chia di S.Antonio); campionato del C.S.I, presidente Lino Bertozzi.
1955/56 Superga e Folgore partecipano a campionati distinti del C.S.I.
1956/57 il Superga gioca nel campo di S.Giovanni in Marignano; la Folgore in campi esterni (a Morciano, Riccione, Miramare, Rimini)
1957/58 rinasce il Cattolica; campionato 1a divisione (senza stadio)
1958/59 Ottobre inaugurazione campo vecchio stadio. Campionato 1a divisione 1° class.; allenatore Giorki; presidente Giorgio Calbi
1959/60 campionato promozione; allenatore Renzi; presidente Giorgio Calbi
1960-61 campionato di promozione; allenatore Romani, presidente Giorgio Calbi
1961-62 campionato di promozione; 2° classificato, allenatore Romani, presidente Giorgio Calbi
1962-63 campionato promozione, 1° classificato, allenatore Pattini di Rimini, pre­sidente Giorgio Calbi. Il Cattolica vince il campionato, ma perde le finali. Il Riccione 2°classificato in campo, ripescato in D
1963-64 campionato promozione, 2° classificato, ripescato in D, allenatore Pat­tini, presidente Giorgio Calbi
1964-65 serie D retrocesso; dopo lo spa­reggio ad Arezzo tra Cattolica e Cervia, allenatore Pozzi, presidente Giorgio Calbi



Questa è la formazione che disputa il primo campionato ufficiale del dopoguerra. La divisa (maglia rossa con scudetto giallo, pantalocini bianchi e calzettoni neri) è indicativa di una già efficiente organizzazione. I giocatori sono per nove undicesimi di Cattolica. Alcuni di loro, come Gaudenzi, Franchini e Romani, approderanno a squadre professionistiche. Le partite in casa si giocavano nel campo Salmaso (chiesa di S.Antonio).


1965-69 promozione 1° classificato, spa­reggio a 3 squadre, presidente Domenico Pericoli e poi Mimmo Galli

1969-70 promozione, allenatore Miserocchi, presidente Piva
1970-71 promozione, 1° classificato, al­lenatore Ansaloni, presidente Piva
1971-72 serie D, 4° classificato, allenatore Ansaloni, presidente Piva
1972-73 serie D, allenatore Ansaloni, pre­sidente Piva
1973-74 serie D, allenatori Gasperini/Eliani, presidente Piva
1974-75 serie D, allenatore Ansaloni, pre­sidente Piva
1975-76 serie D, allenatori Castellani/Bean, presidente Piva
1976-77 serie D, 4° classificato, allena­tore Bean, presidente Piva
1977-78 serie D, retrocesso, allenatori Gerardi/Macchia/Leardini/Morisco
1978-79 promozione, 1° classificato, al­lenatore Zara, presidente G. Giammattei
1979-80 serie D, 2° classificato, promos­so in C2, allenatore Zara, presidente G. Giammattei
1980-84 serie C2, allenatore Zara, presi­dente G. Giammattei
1984-85 serie C2, retrocessi, allenatore Boschi, presidente Giammattei
1985-86 serie D, retrocessi, allenatori Bosi/Camozzi, presidente Andreatini
1986-87 promozione, allenatore E. Ferrari, presidente Tommasi/Cecchini
1987-88 promozione, allenatore Bubani, presidente Cecchini/Tommasi
1988-89 promozione, 1° classificato, al­lenatore Bubani, presidente Cecchini, spa­reggio a Rimini contro il Savignano
1989-90 serie D, 11° classificato, allena­tore Bubani, presidente Cecchini
1990-91 serie D, retrocessione, allenato­ri Bubabi/Sabatini, presidente Cecchini
1991-92 promozione, allenatori/Pritelli/De Rosa, presidente Cecchini
1992-93 promozione, allenatore De Rosa, presidente Cecchini
1993-96 promozione, allenatore De Rosa, presidente Lucio Montanari.
1996-97 eccellenza, allenatoni Cecchini/Gaudenzi, presidente Cesarini
1997-98 eccellenza, retrocessione, alle­natori Pieroni/Agostinelli, presidente Cesarini
1998-99 promozione, allenatoni Fabbri Enea/Filippi, presidente E.Filippi
1999-2000 promozione, allenatore Budellacci, presidente E.Filippi
2000-01 promozione, 1° classificato, al­lenatore Mazza, presidente Cesare Pietraccini
2001-02 eccellenza, allenatori Baldi/Angeloni, presidente Cesare Pietraccini
2002-03 eccellenza, 1° classificato, alle­natori Angeloni/Ferri, presidente Cesare Pietraccini
2003-2004 serie D, allenatori Ferri/Can­celli, presidente Cesare Pietraccini.

Visione dall’alto del campo di calcio alle Navi, fine anni ’40

Visione dall’alto del campo di calcio alle Navi, fine anni ’40 (vol 1 11/11)
Come si vede il campo è gremito da un pubblico strabocchevole. Il tifo era grande già da allora! L’im­pianto era faraonico, ma mancava Ia doccia. I giocatori allora si trasferivano presso Ia barbieria di Mario Tombari Ranzòn in via Bovio, noto ritrovo per molti tifosi.




Cattolica calcio, 1949-50 (vol 3 63/39)

Questa formazione furoreggiò nel campionato di prima divisione del 1949-50. Due soli erano i cattolichini: Del Duca e Gattoni (il grande Alfio). Completavano la squadra sette pesaresi e due militari. Iniziava allora una primordiale forma di semiprofessionismo. Il modulo di gioco di questa come delle precedenti formazioni era il ‘metodo’ di origine sudamericana. Le partite si disputavano al campo delle Navi.

La formazione del 1962- 63 (vol 2 41/16)

Questa formazione è stata una delle più forti in assoluto. Vinse il campionato a + 5 in media inglese, ma battendo di un solo punto il Riccione. La storia si ripete: quattro solo i giocatori locali.

 

 

 

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